Le maschere...
- Irene Ternullo
- 30 gen
- Tempo di lettura: 1 min
Le maschere che indossiamo per sentirci partedi una società.
Ogni giorno, spesso senza rendercene conto, indossiamo una maschera.
Non per ingannare, ma per adattarci.
Per essere accettati.
Per sentirci parte di qualcosa.
C’è la maschera di chi è sempre forte.
Quella di chi sorride anche quando dentro è stanco.
Quella di chi dice “va tutto bene” mentre dentro sente di non avere spazio.
Le maschere nascono da un bisogno profondo: appartenere.
Il conflitto interiore
Da una parte c’è ciò che siamo davvero.
Dall’altra ciò che pensiamo di dover essere per stare nella società.
È qui che nasce il conflitto.
Quando ci adattiamo troppo, quando ci modelliamo sulle aspettative altrui, una parte di noi resta indietro.
Non si sente vista.
Non si sente ascoltata.
Togliere la maschera non significa restare soli
Essere autentici fa paura perché temiamo il rifiuto.
Ma spesso è proprio quando smettiamo di recitare che iniziamo a incontrare davvero gli altri.
Non tutti resteranno.
Ma chi resta, vede chi sei.
E forse il vero bisogno non è essere accettati da tutti,
ma sentirsi a casa dentro se stessi.
💭 Oggi chiediti:
Quale maschera indosso più spesso? E cosa succederebbe se, anche solo per un momento, la appoggiassi a terra?
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